
Il futuro non si costruisce per delega né per successione ordinata.
Si costruisce nel conflitto e nel dialogo, sapendo che nessuna scelta è neutra,
ma non tutte sono equivalenti.

Perchè questo Progetto

Le buone intenzioni non bastano.
Molti testi spiegano come funziona il sistema umanitario.
Altri raccontano grandi crisi o presentano strumenti operativi.
Questo progetto nasce da un'esperienza diversa.
Nasce dalla convinzione che la parte più difficile del lavoro umanitario
non sia conoscere i principi, ma continuare a prendere decisioni responsabili
quando i principi entrano in tensione con la realtà.

Per questo La Bussola Umanitaria non propone ricette.
Invita a osserverare meglio prima di decidere.
E ad assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.

Una mappa descrive il territorio. Una bussola non dice quale strada seguire.
Aiuta a mantenere una direzione quando il paesaggio cambia.
L'azione umanitaria contemporanea assomiglia sempre meno a un territorio già disegnato.
Conflitti prolungati, crisi climatiche, attori sempre più numerosi,
sistemi politici frammentati e trasformazioni tecnologiche rendono
ogni contesto diverso dal precedente.
Per questo il progetto non cerca di offrire modelli da applicare.
Cerca di sviluppare una capacità di orientamento.

Come è costruita la Bussola
Il libro
Oltre i capitoli
Note dal campo
Dieci capitoli per leggere il sistema umanitario attraverso principi, potere, responsabilità, negoziazione, protezione e decisione.
Le pagine raggiungibili tramite
QR Code non riassumono il libro.
Lo prolungano.
Ogni capitolo continua con nuove domande, letture selezionate e spazi di riflessione.
Uno spazio in continua evoluzione dove osservazioni, esperienze ed appunti raccolti sul terreno continuano ad alimentare la riflessione.

Un progetto aperto
La Bussola Umanitaria non termina con l'ultima pagina del libro.
Le letture vengono aggiornate.
Le Note dal campo continueranno a crescere.
Nuove riflessioni si aggiungono nel tempo.
Perchè anche una bussola deve continuare a confrontarsi con un paesaggio che cambia.




